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Istituto superiore di sanità: l’acqua del rubinetto non fa venire i calcoli

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L’acqua del rubinetto responsabile della formazione dei calcoli ai reni? Niente affatto. E’ solo un pregiudizio di vecchia data. Gli esperti dell’Istituto superiore di sanità (Issalute.it), in partnership con l’AdnKronos Salute, smontano la fake news secondo cui bere l’acqua ‘del sindaco’ o quella ad elevato residuo fisso, vale a dire ricca di sali di calcio e magnesio, possa favorire la formazione di calcoli renali.

Dunque, dicono i ricercatori, il consiglio molto diffuso di utilizzare, in alternativa, acque leggere o moderatamente oligominerali per evitare la formazione di calcoli “non è giustificato da evidenze scientifiche”. La formazione dei calcoli, per lo più costituiti da ossalato di calcio, dipende, infatti, “in molti casi da una predisposizione individuale o familiare, in quanto il rischio è più elevato se ci sono in famiglia altre persone che ne soffrono. In caso di predisposizione è essenziale bere in abbondanza e di frequente nell’arco della giornata senza per questo temere che il carbonato di calcio, presente nell’acqua del rubinetto, possa favorire la formazione di calcoli”.

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