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Reflusso gastroesofageo: qualche consiglio utile per trattare questo processo infiammatorio

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E’ sempre più diffuso il problema del reflusso esofageo: chi è che non ne ha mai sentito parlare? La statistica ci suggerisce che almeno il 15% della popolazione nei Paesi più sviluppati soffre di questo problema. Sarà una casualità? Le cause scatenanti il reflusso gastroesofageo sono da ritrovarsi sia in fattori genetici, sia in fattori infiammatori del tratto esofageo, ma soprattutto nello stile di vita e nell’alimentazione svolta dalla persona. Mangiare in maniera sregolata, mangiare cibi eccessivamente pesanti e che irritano la barriera del tubo digerente, mangiare senza rispettare gli orari, poi lo stress cronico, la mancanza di attività fisica.

Come suggerisce il Dott. Francesco Garritano, per trattare il problema relativo al processo infiammatorio, è indispensabile ridurre il consumo dei carboidrati raffinati, inserire la giusta quota proteica ai pasti, introdurre una giusta quantità di fibre sia solubili che insolubili in modo che tutti e tre questi elementi siano equamente ripartiti nella giornata, fare attività fisica soft in maniera costante, sono tutti elementi che sono di aiuto per il controllo dell’infiammazione. Anche bere acqua naturale abbondantemente e spesso durante il giorno aiuta a ripristinare i valori neutri del pH a livello delle pareti esofagee e anche a livello dello stomaco. Vanno evitate inoltre le fritture, i cibi aciduli come agrumi, pomodoro, kiwi, vanno evitate sostanze come tè, caffè, menta e cioccolato, vanno evitati i cibi troppo caldi e troppo freddi.

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